CAPITOLI
Da oflèruarfi nelli Lazaretti
STABILITI, E DECRETATI
Dagl* iUuftrìfsimì , 0* Eccelhntìfsimi Signori
SOPRA PRO VEDITORI,!
Aggionti, e Proueditori
alla Sanità,
IN VENETI!, MDCLXXIV.
Per Gio: Pietro Pinelli, Scampator Ducale .
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6. 3 1 . Ottobre • 1
Ono fiate n e tempi palla ti » e dal-
rEccellcntiffimo Senato » *e da.»
queftoMagiftracoalla Sanità Ila-
bifke replicate deliberationi » che
prcfcriuono le forme proprie da
praticarli li sbori ., e le contu¬
macie , con ordini opportuni per la diuerfione-»
de confufìoni ne Lazaretti » 8c è fiata allignata^
à Priori , & altri -, che ferirono in effi adequata-*
.mercede al loro impiego j ma per e (Ter quelle-»
fparfe per li Capitolari , e Notatorij del Magi*
Orato , e perciò in gran patte ignote» à chiefle-
quire le deuonoi fono flatiintrodotti molti abu*
fi , e difòrdini , c’hanno bifognodefler affatto le¬
ttati per ficurezza maggiore della Salute •
Volendo perciò gl’ili uflriflìmi , & Eccellentif-
fìmi Signori Sopra Proueditori, Aggiorni, e Proue*
ditori alia Sanità rimediare à gl’inconuenienti ri-
cono/ciuti ne Lazaretti coll’occafìone delle pre-
fenci grauifsime congiunture» Hanno terminato,
che reflino da gl’ llluflrifSmi Signori Girolamo
Bafadonna, e Michiei Bernardo Proueditori alli
Lazaretti le medefìme termiti adoni vnitamente-»
raccolte, óc ordinatamente difpofle, e raccorda-
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to infìeme quello, che in auant aggio foffe dall’cui-
denza riconofciuto neceffario di aggiungere : Il
che eflequito da loro Signori con turca puntualità,
e con commendabile zelo* Sue Eccellenze termi¬
nano , che le deliberationi infra fcritte vnite,& or¬
dinate dalla diligenza de medefimi Signori Prone-
ditori fopra li Lazaretti con quel di piu , ch’è dato
aggiunto da eflì reftino da chi s'afpetca inuiolabil-
mente, & indifferentemente eflequite , e ciò fenza
derogare, anzi maggiormente confirmando le ter»
minationi fatte in diuerfi tempi da prudentiisimi
lorofreceffori.
. 2or^ì Corner Sopra Proueditor,
\ "Bernardo Bembo Sopra Proueditor «•
’ Lunardo Emo Aggiorno ,
Anzolo Trini fan Aggiùnto ,
Ciò: Marca Balbi Proueditor „
\ Aluife G rimani Proueditor ,
Giacomo Gabriel Proueditor
►
CÀ.
C A PITO LI
Da ofseruarfì nclli Lazaretti
Stallini , e Decretati da gl* 111 ufltifs* & Eccell. Signori
SOPR APRO VEDITORI, AGGIONTI,
e Premediterà alla Sanità •
A Carica di Prior alli Lazaretti
porta le co il riguardo di luffi*
cienza , ingenuità * & applica-
rione non ordinaria , douendo
foprain tendere à Guardiani , Ba-
liazi , & ogn‘altro Operario nei
sberi delle robbe , e contumacie delle peritale*
Ricerca però il leruitio del Magiftrato , che oh
tre li requifìti della nafeita cjuile, di coltami, e
d’intelligenza fiano li Priori particolarmente!
lontani da ogni afletto , & interefle che potei-
fero diuertirli dalla necefsaria puntualità nel Tuo
Minifterio ; Sia però in primo luogo efprefsairten-
te dichiarito , che non pofsa à quella Carica cf-
fer approuato alcuno, c’habbia partecipatione , ò
conlanguinità alcuna con li Miniftri del Magi¬
ftrato della Sanità. L’iftefso rollando efprefsamen*
te prohibito alli medefìmi Miniftri, tanto princi-
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pali» quanto loftituti di hauer interedc » ò dipen¬
denza con li Priori de Lazaretti $ redando gl’vni
dagl'altridirgiunti per capo di parentella, ò per
altro rifpetto , che apportar podi gel olia immagi¬
nabile i Non potendo per modo alcuno conce'
derfi il pofleflò à Priori, òlodituti loro, che fodero
in qualche grado congiunti, ò interedati con alcu¬
no de Miniftri alla Sanità » come s‘è detto .
Re di ancora prohibitoà Pr incipali Patroni do
Priorati di Lazaretti , come à Sodituti efler Parcc-
neuoli di Naui,ò Vafcelli di qualunque lorte,òte*
nirinterefsein parte alcunajcome pur farmercan-
tia, ò trafichi di merci di qualfiuogiia lotte , cho
pollino hauer relatione con i medefimi Lazaretti
per obligatione di contumacie .
E perche è necefsario all'impiego contraponere
l’vtilità per il fuo fodenimento, rederannoquede
à parte à parte dichiarite ; fi che godendo il benefi •
tio delle medefime Lappino e/serle vietato il rice<
uer alcun’altro imaginabile emolumento, lotto
qual fi fia precedo, etiam di donatione , e ciò parti¬
colarmente inelsecutione di Parte delLEccelIen-
tilfimo Senato i $72.2.8. Nouembre regidratanel
11 Prior dql Lazaretto Vecchio hauer debba per
fuct Palano Ducati centoventi all’anno Bona Va¬
luta
«
Iuta da pagarli conforme al Polito dal Caliere dei
Magiftrato del Sai . Non polsi rilcuoterlofenon
con mandato del Magidrato alla Sanità fotcolcrit-
to da due de Signori , il qual polsi leuar di quattro
meli in quattro meli di tempo leruito, e ciò loia-
mente con fede del Qjydernier di non efser per al»
cun’altra ragione debitore all’Officio .
Oltre quello per il viuer della Maisera , e S^er-
uitor hauer debba li ducati quattro,e grolsi otto ali
mele valuta Corrente, che pur al prefente li ven¬
gono esborlati dalla Calsa del Sai, per li quali pu¬
re le li leuerà il Mandato dal Magidratocomedi
lopra 3 Douendoli però prima li Signori afsicura*
re,chelefopradette perfone liano attualmente al
di lui leruitio j A che mancando il Prior ludetto,
cadi ogni volta in pena di Ducati vinticinque Va¬
luta Corrente applicati all’accufator , che laràim»
oltre tenuto lcgrcto,& della reditutionedi tutto il
dinaro , c'ha u else rifcofso indebitamente di tal ra¬
gione.
Per le legneli vengono esborlati dalla Calsa co¬
me di lopra Ducati dieci Valuta Corrente all’an¬
no , e quetìi pure doueranno efser da lui rilcofsi
nelle forme predette •
11 Salario dei Prior del Lazaretto Nouo è di
1 u cari ottanta all’anno, e di Ducati vinti afsigna-
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fili in Iuoco della Vigna ridotta à Frado fonoitu
tutti Ducati cento Bona Valuta,* la rifcoflìonede
quali doucrà clser pratticata nel modo medefimo ,
e con le conditioni disopra elprelse, e non altri-
Ttuenti.
Tuttidueli Priori tanto del lazaretto Vecchio,
quanto del Nuouohabbino facoltà di far fegar, e
difponcr dell’Erba dePradi, che fono dentro, o
attornoliLazaretti, quando però non vifianoneili
luoghi fudctti contumacie : cciò non pcflì efser
efseguitofe non con mandato lottolcrittodadue
Signori.
Habbiano pure l’vtilità d’vn foldo per Collo
dalScriuan de Nauilij , ò Patroni delle Mercantie ,
che capiteranno in contumacia alli Lazaretti 5 e
quello per premio del luo impiego , nel tenir con¬
to, enotadiftinta in vn Libro à porta di tutte le
Mercantie , che capiteranno, come farà efprcfso
più à balso } il qual obligo da loro debba efser in*
uiolafcilmente efsequito . Dalle perfone poi efi-
ftenti in contumacia non pollinoli Priori riceuer
alcuna imaginabile ricognitione, ne pigliar cola
alcuna , ne lotto prefetto di pegno , ne di regalo , ò
di qualunque altro elcogitato rilpetto , ò prctcftoj
intendendoli rifsolutamente loro prohibito rice*
uer alcun prouecchio dalie perfone , che dimore-
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ranno
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ranno in contumacia , le quali non deuono lentir
alcun altro aggrauio, oltre la fodisfattionc de i foli
Guardiani.
E perche li (alari j deuono leruire al (bftenimen*
co de Priori medefìmi s non pollino eflèr in alcuna.» I
maniera impediti , ò lequedrati da alcuno giudo [
alle Leggi $ Nè li Priori dellì pollino di erti farne-» f
obligatione alcuna, (otto qual (ì voglia colore, ò
precedo , & in qualunque modo fatta , (ìa nulla , e !
di niun valore. i
Per decoro , e (ìcurezza della perlona pollino \
tanto loro, quanto il Seruitor (no portar l’Armi
non prohibite dalle Leggi.
Hauer debbano li Priori per vfo di fua habita*
tione il luoco detto il Priorado, e calo che folse-»
efsercitata la Carica de lodituti , debbano li Princi¬
pali rilafciarle intieramente tutto il Priorado del¬
lo, non diserbando per le alcuna danza lotto qual
lì voglia pretedoj la qualrifseruatione s'intendi rif-
folutamente prohibita in pena di Ducati dulènto
applicati alle occorrenze del Magidrato. E perche
pontualmente redi elsequita queda rilsoluta vo- |
jlontà del Magidrato, e redino (ottopodi alla pena
defsa quei Sodituti , che permettefsero larilserua-
tione di danza alcuna à loro Principali lenza ma-
jnifedarlo al Magidrato , elsendo acculati gl'v-
B ni ..
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ni ,ò gl’altri da chi fifia , confcguifca l'acculatore,
che farà Tempre tenuto legrcto, la metà della^
pena .
Conofce pur la prudenza del Magiftrato altre-
tanto dannabile, epernitiofa I’auidità delli Priori
Principali delle Cariche, li quali obligati, non ef-J
fercitando perfonalmente l’impiego à foftituir
perfona idonea in vece loro, leuano àSoftituti la
partecipatione di quei emolumenti , che valer!
pofsono al loro {ottenimento , ritteruando per fé
ftettì tutti gl’vtili certi, l’erbe, &portioneancora|
delle vtilità incerte 5 da chenafce, cheferuitio co-!
sì im portante retta abborrito da quelli , che potreb- j
bevo elsercitarlo più fruttuofamente 5 eliSoftituti
fono come sforzati dalla neceffità ad applicar àci-
uanzi indebiti dannati dalle Parti dell’Eccellentil-
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limo Senato , e da gl’ordini del Magiftrato mede-
fimo, caufando à Mercanti a ngarie, cfpefeàpre-
giuditio del negotio,e traffico, oltre gli altri pre-
giuditij maggiori, che ne pofsono deriuare à ri¬
guardi importantittìmi di Salute , efsendo perciò
necessario di rimediare à così graue abufo . Shu
dal Magiftrato decretato alli Softituti prelenti
queH’emolumento , che le douerà efler per l’auue-
nirc rilalciato da loro Principali, così de gl’ vedi
certi , come de gl’incerti > E quello farà deliberato
retti
refti regiftraro dietro à gl’ordini preferiti, acciò
quello affìgnamento, che farà fatto al preferite,
debba e/ser poi fempre per ranuenire continua-
mente corrifpofio da Principali àSofticuti loro,à
quali per quella portionedi falario,chele farà af
Tignato fìa leuato il Mandato in loro proprio no¬
me, acciò lo ìifcuotino drittamente dalla Publica
Calla fenza riceusrlo dalla mano de Principali. E
ne refti di ciò incaricato efprefsamente il Scriua-
no,cheIeua tali Mandati, fotto pena di pagar lui
del proprio , oltre Paltre maggiori , che parelscroal
Magiftrato, così ogni patto, òconuentione, che
fofse fatta in contrario in voce , ò in fcrittura , s’in¬
tendi nulla, e di niun valore, & il Principale , che
|la facelse cadi in pena d’immediata priuatione del
Carico j & ilSoftituto afsentendoui refti per fem
ipre efclufo dall’efscrcitio di quella Carica, oltre
quelle pene afflittale, che parerà al Magiftratodi
ingiungere ali’vno, & all’altro 5 Et acciò venga1
facilmente à notitia ogni trafgreflìone in quefto
particolare^ il Softi turo palpandola refti libero
dalle (opra dette pene, & confeguifchi in oltre co*
me ogn’altrowche ciò denontierà, oltre la fecretez-
za, Ducati cento.
E perche bi fogna pur prcuedcre , che impiego
di tanta confcquenza , quanta fono li Priorati di
B 2 Laza,
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IX
Lazaretei , non retti in alcun tempo abbandonato,
malfime acciò chi gliclsercita netempi ordinari]',
lenza lolpetti vehementi d’infettione alla fòpra*
uenienza di quelli, ò di pelle in quella Città , che
il Signor Dio per lua Diurna Mifericórdia conler*
ui, con tutto Io Stato di quella Serenilfima Repu-
blica Tempre libera da così rigorofo flagel Io , non.»
fi elimino daH’alfittenza , c così retti nelle mag¬
giori vrgenze fenza perlbna , che eflerciti Caricai
tanto importante. Doueranno in ogni cafo, & in
ognitempo, chefofle dalòttituti abbandonato, ò
rinontiato il feruitio di Priore alli Lazaretti efier»
citar immediate li Principali la Carica, ò immedia¬
te proueder di perlona atta in loro vece s fotto pena
oltre ildouer rettituir il Tàlario di due anni leruiti,
d’immediata priuatione del Carico, da eflcr con*
ferito dal Magittratoà chiatto, e Tulficiente à così
graue impiego fi ofFerilTc volontario in tal occafio-
nedieffercitarlo.
Non polli alcuno diedi Priori partir dalla Città
lenza licenza elprelfa del Magittrato , con lotto»
fcrittione almeno di duedelli Signori, nè dal La*
zaretto del quale hanno la cullodia, le non vm»
giorno alla lettimana, e ciò per rapprefentare al
Magittrato li bifogni del Lazaretto medefimo , do*
uendo in quel tempo lalciar altri in lua vece •
De b-
t 3
Debbano li Priori tener appretta di le tutte io
chiaui delle contumacie, e dclli Lazaretti, facen¬
do, che tutte le Porte reftino Tempre ferrate con.»
chiaui aprendole folo perle occorrenze delle me¬
desime contumacie, e fempreconla loro alfillenza:
ofseruando inuiolabilmente, che non fiano aper¬
te prima della leuata del Sole la mattina , nè doppo
l’Aue Maria della fera. r
Non pollino lenir Cani» Gatti » ò altri Animali»
nè pollami, ò altri volatili,che vadino vagando per
il Lazarettoi e lo rtcfso prohibiranno iodirteren-
teniente à tutte le contumacie, obligando ognV.
no àtenirchiufì, e legati quelli Animali, che vi
ffofsero di fofpetto, facendo (errar nelle caponare ,
& anco tagliar l'ale al Potarne, che dalli Palsag*
gieri folsc introdotto per proprio vfo : e quello
per il pericolo di confondere , e meicolar le contu-
' macie*
Non permetteranno ad alcuno della loro fami¬
glia andar à sborar robbe nel Lazaretto, mescolarli,
ò pratticar con genti di contumatia .
Non poifino erti Priori , ò altri Salariarti com¬
prar robbe , che fiano in contumacia , ò delle eli¬
denti nei Lazaretti •
Non pollino far piantar alberi di lotte alcuna^»
nè far leminar erbazi dentro il recinto delti Lazi»
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retti»
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14
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retti, malafcino, che tutte le Piazze reftinoà pra*
do j & ciò in elsecuticne puntuale della Termina*
tionedel Magiftrato de dì 4. Agofto pacato, Ja_,
qual inuiolabilmente doueranno ofseruar /otto
tutte le pene in elsa contenute •
Vietino il Pclcar nelli Canali vicini alli Laza*
retti, perche lotto tal prefetto non venghi pratti-
cato alcun a/porto di robbe dalli medesimi .
Debbano tenir inuentario dittinto di tutte lo
• ;
robbe, che fono ne* Lazarctti di Publica ragione, e
per cautìone del lublico debbano oltre l’obb iiga-
tione dell' Officio, & altre difpofte dalle Leggi, pre¬
dar cadauno di loro idonea piezaria di buona a m
minittratione da else r approuata dal Magiftrato,
e regiftrata nel Libro del Nodaro per la reftitutio-
ne delle robbe alia loro partenza. £ perche que¬
lla difpofitione riceui da qui auanti vna puntua¬
le efsecu tione, e fi leuino quei difordini, c’hanno
fattofcoprire l occorrenze p refcn ti , fia fatto va.,
Libro nuouo, nel quale fia fatto inuentario della.,
robba, che di Publica ragione hora fi titrouane’
lazaretti $ & in quello fi vadino à formando debi¬
tori li Priori di quello li venirà di tempo in tem¬
po confìgnato ,• douendo quello Libro elser tenuto
dai Quadernier dell’Officio, e girata la fcrittura^
con le polize, che doueranno elserle confignatej
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Idal Mafscr lottofcritee dal Signor Caffiero del Ada¬
gili rato,
j E perche detiefi anco prouedere alla certa pun¬
itila! cudodia delie robbe di contumacia tanto per
li rilpetti dichiariti 5 quanto per l'interelse de par¬
ticolari, li quali fidano particolarmente alli Priori
Ile Mercantie quando le ripongono nelle Doane de
Lazaretti à loro (penalmente raccomandare, oltre
l'obligatione del Principale, cdeirofficio, e faluo
il procederli in ogni calo criminalmente, ogni So»
dituto a ò Principale, che prò tempore elserciterà
attualmente la Carica, fia obligaco dar in Magi-
drato vna idonea Piczariadi Ducaci mille da elser
approuata dal Magidrato medefimo con i due-»
terzi delle ballotte, e notata conforme al {olitone!
libro dei Nodaro dell’Officio, il quale ammetten-
ìdo alcuno al pofselso di detta Carica lenza , che-»’
habbi pi ima predata la Piezaria fudetta, cadi in-
uiolabslmente alla pena di elser lui tenuto per hu
medelìma fumma ne’ propri) liioi beni, oltre l*al-
tre pene, che pareranno al Magidrato, etiam del¬
la prmatione del Carico * & ogni pofsefso,che folse
dato lenza la preda tione della Piezaria ludecta lì
intendi nullo, c di niun valore, & pofsa elser fo-
fpefò , c reuocato da ogn’vno deili Signori del Ma*
[giftrato. Li Priori veramente prelenti debbano
, ' " ” dar
dar le Piezarie predette nel termine di mefe vno 5
in quel tempo fpirato fenza c'Jhabbino predate le
fudette Piezarie , fia immediate intimato alli Prin¬
cipali, che debbano loro esercitar le Cariche, ò
proueder lubito di altri Sodituti in vece loro.
Non permcttino nelli Lazaretti con tra ti di
forte alcuna tedando indiderentemente probi*
bici tutti , fiano di permute di robbe, vendite di
Dote, ò altro di qualunque forte: Non potendo-j
fi nè meno da quelli, che fono nelli Lazaretti far
procura alcuna fenza cfprefsa licenza, e Mandato
del Magidrato fottoferitto almeno da due Si*
gnori.
I Non riceuino effi Priori nelli Lazaretti Perfo-
ne, ò Robbe, fe non con Mandato fottoferitto da
due de Signori dell' Officio 5 II che pure pratticar
debbano con li Minidri di qualunque ordine fia*
no del Magidrato ftefso, à quali non permetteran-|
no (montar di Barca , fe non farà cfprefsa fpecifica-
ta la licenza nei Mandato medefimo.
Douerannó effi Priori notar didimamente in~»
Libro tenuto à quedo effetto, tanto le robbe, quan¬
to le perfone , che veniranno in contumacia, col
nome del Guardiano, che vi farà fopra, il giorno
del principio della contumacia, che deue efser
quello, che farà terminato di aprir, 6c metter
fuora
i
_ _ _ 17
fu ora tutte le robbe, òMercantie. £c ogni prì
mo giorno di mefe andaranno mandando nota di¬
pinta al Magiflrato di tutte le contumacie , che-»
andaranno giungendo ,ò faranno vfeite dalli La-,
zaretti, acciò fi polli in ogni tempo fa pere la quan -
tità relpettiuamente , e il principio loro, per rego
larfi con quelle notitie ne gracchienti., che acca¬
der potelìèro, & acciò podi il Magiftrato hauer
fèmpre lòtto l’occhio per le deliberationi, che oc¬
correranno, & per farne all’occafioni rincontro
col libro medefimo tenuto dalli Priori , che done¬
ranno hauer mira di mandar le polizze in confor¬
mità à punto del libro Hello.
Ordinaranno , che in tutte le contumacie fi llia
con quiete, e fenza fcandali; non permettendo
Ballane giuochi diBallone.ò Balla, ò altri che pol¬
lino offendere , ò mefehiare le contumacie.
Se in alcuna contumacia tanto di robbe,quanto
diPalTaggieri accaderà che alcuno li amali con_»
jfofpetto di mal contaggiofodi Priori faccino lepa
rarli dall’altri più chefia pollìbile , per euitare Ia_»
communicationedel male.
£ perche liLazarettidellinati alle contumacie
non cimentino luoghi di negotio, con pregiuditij ,
e pericoli ben grandi , doueranno li Priori impedi¬
re alli Sanferile vilite tanto de Palfaggieri , quan
C to
to de Baftazi $ eflendoriffoluta volontà del Magi¬
ftrato, che lìano tempre elclulì.nelìanoadmeftì per
quallìuoglia occalìone,etiam co Mandato del Ma
giftrato , anzi capitandone alcuno accompagnato
con il Mandato, habbinoobligo elfi Priori di trat
tenerglielo , & inuiarlo lìgillato al Magiftrato me
defimo .
Alli Guardiani , che capiteranno tanto fopra_»
robbe , ò mercantie, quanto con perlòne, non dia¬
no ricetto fé non quando fiano elsi Guardiani ac¬
compagnati da vn Mandato lòttolcritto da vno
almeno de Signori.
Non permettino alli Guardiani, ò Baftazi , che->
capiteranno fopra qualunque contumacia , ò di
robbe, òdi perfone introdur Mogli, ne fìgliuoli.ne
alcun altro in loro compagnia.
Oderuaranno, che li Guardiani fudetti non dia¬
no fopra più d’vna contumacia lenza efpreflo ordi
ne del Magiftrato, *e quando altro accadefle, nedij-
no parte al Magiftrato medefìmo. *
Non permettino ali fudetti, ò altri fai Bettole, ò
altro negotio con le genti di contumacia , e nelli
Lazaretti elidenti.
Li < Miglieranno à far fempre tenir nette le Piaz¬
ze^ gli Andi j delle contumacie da ogni cofa lotto*
polla a contaggio j e ciò perche li Priori con ficu-
rezza
19
rezza di Salute poflìno far Iavifica quotidiana di
effe s A che contrafacendo li Guardiani perdino
Tvtilità di quel giorno, la qual s’intendi applica
|ta à benefitio del Prior , ò di chi ne portarà la noti-
tia al Magiftrato.
Ofserueranno , ch’efsi Guardiani non riceuino
,cofa alcuna di più. della loro deftinata mercede-»,
eh e di foldi quarantaquattro al giorno, fotto <^ial-
lìuoglia pretefto di donatiuo , di fpefe , di vitto , ò
altro.
Capitate le perfone col Mandato , come se det
,to le diuideranno le contumacie , fi che vna non_>
•podi practicar con l’altra ; facendo tener ferrate le
iPorte, che pafsanoda vna nell’altra , Se rapprefen
tino al Magiftrato di tempo in tempo quello oc¬
correrà per limile leparatione .
Ordineranno alli Guardiani > che facciano sbo-
rar di continuo tutte le robbe da vlo de Palsaggie-
ri.leuandole dalle Caffè, Forzieri, e Valigge tutte,
indifferentemente, e ponendole (opra corde efpo-
fte all’aria, lì che poifino vedere l’effecutione pun¬
tuale del loro ordine.
A quello effetto, e per foccorrere alle occorren
ze di quelli delLazarettodoueranno vietarli due
voi te al giorno almeno, vna volta la mattina, l’al
tra doppo pranfo. |
C 2
Efe
20
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(
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E fé con li Paflaggieri vi capitaffero robbe , che
non fofsero da vfo,ma per mercantia, facciano
che fia fatta di quelle contumacia a parte.
Leuino a tutti indifferentemente ogni forte di
armi, riponendole in luoco ficuro, con farle prima
leuar gl’imbogli fottopofti a confaggio, per po¬
terle al fine della contumacia reftituire à Padroni ,
pernii che ne douerà tenir nota diflinta , e ricercan¬
dolo effì farne la riceuuta.
Occorrendo che nelli Lazaretti alcun s’amali,
ne portinoli Priori diflinto auifo al Magiftrato
per poter diuenire alle proprie dchberationi .
Peggiorandoqucfti notabilmente, le faranno
raccordar la Confefllone , per la quale occorrendo
riceueranno gliordini dal Magiftrato ; e per li cali
inopinati fi regolino fui fatto, fèmpre peto con i
debiti , e necefsari j riguardi di Sanità.
Viene proueduti da molti ordini dèi Magiflra
to, e particolarmente- dalla Terminationedel rae-
defìmo 1510. 17. Decembre regiftrata in Capito¬
lar il modo con che fi deue pratticar fordinatione,
& vltima volontà de gl’amalatinei Lazaretti, in¬
fierendo pelò alla medefima,& alle altre tutte in
quello propofito, fiacommefso a Priori, che ef-
fendouiCapellano facciano che quello ferina in_»
;vn libro li Teftamenti predetti, fempre con faili-*
ftenza
_ 2 1
ftenza Tua, c di cinque teftimoni j almeno dc'piìi,
accreditati , quali doueranno elTer prefenti à tutta
la formatione del Teflamento, facendo , che quel¬
li ,che fapeflero fcriuere fi lòttolcriuano di pro¬
prio pugno à maggior chiarezza della verità, e->
non rapendo fcriuere fiano in elfo regiftrati col
nome , e cognome didimamente» Non efiendoui
Capellano douerà fcriuerlo il Prior medefimo con
le forme di fopra elprefie j non potendo ne elfi1
Prior, ò Capellano , ne altri Salariati in quel Laza-
retto efler inflituitiCommiflarij , ò benefiriati in_>
alcun modo da Teftatori , & efsendole lafciata co-
fa alcuna , fia nullodettolegatogiuftoàgliordini
in quella materia . Il libro lopradetto fia dal Prior
fedelmente cuftodito, e vicende dalia Carica con-
fegnato al Succefsor , facendofene fare la riceuuta
per poterne render conto in ogni tempo . Mà iu^
calo che da alcuno de Tellarori folse defiderato
vn Nodaro Publico , fia il Prior obligato a fcri¬
uerlo al Magillrato per le proprie rifsolutioni, con
j douuti riflelfi a i tempi, 6c alle congiunture . E'
perche è necelsario, econueriiente, che tanto lui,
'come il Capellano, che facefse li Tuia menti , hab-
binola ricognitione corriipondente all'impiego,
lìa quella di tempo in tempo decretata dal Magi
Arato, ne in altra forma poifino mai riceuerla,
_ Quando
22
Quandoalcun morirà nelli Lazaretti, li Pilori
ne diano immediate parte all’Officio, non permet¬
tendo, che li Corpi fiano fotterrati, ne tocchi da al¬
cuna perfona, fe prima non faranno fiati veduti
dal Medico del Magiftrato.dal quale licentiati,che
faranno facciano li Priori, che fiano portati al Cam¬
po Santo da quelli della medefima contumacia.,
con tutta la douuta rifierua , & iui fotterrati fenza
drappi di forte alcuna . La folfa douerà efler fatta
pure da quelli della fiefla contumacia , e profonda
fe fi può braccia due, ò più che fia poflìbile : E fé li
cadaueri fodero infetti, facciano li Priori, che fiano
coperti con calzina, e poi fia ben otturata la fofiL»
con terra conforme alfolito.
Facciano inuentarioalla prelenza del Guardia¬
no della contumacia, e di due, ò tre Teftimoni j de’
piu accreditati, e nota diftinta di tutti li mobili del
morto, dinari, ò altro c’hauefle, mandando la nota
• w
rv
medefima al Magiftrato , & attendino dal medefi-,
mo gl’ordini, lenza li quali non poifino dilponer di
alcuna cofa.
Tenghinonota particolarizata di tutti li acci¬
denti di malatie delle contumacie, con il nome de
gl’infermi , ò morti , del tempo , che s’infermaran-
no,rifaneranno, ò mancheranno di vita, e l’ef-
primino diftintamente àlume , e regola del Ma-
giftra-
Tv
gidrato , nelle fedi che faranno elfi Priori per la li
beratione delle contumacie.
Non Iafcino capitar alli Lazaretti Viuandieri.fe
non haueranno il Mandato del Magiftrato di po¬
ter capitami.
Non permettino ad elfi Viuandieri che fmonti-
no dalli Barell-i, ma facendo, che dijno in effi, fa¬
ranno , che vadino di vna in vna le contumacie ac¬
compagnate col fuo Guardiano à prouederfi di
quello le occorrerà, Tempre però con I'alfìdenza di
edì Priori , &à pontili ,ò porte più vicine alle con¬
tumacie medesime.
effemino, che li predetti Viuandieri non man¬
chino di capitami due volte al giorno à vendere le
cofe neceflarie,prohibendole adolutamente ilpor-
|tar,edifpeniai Acqua Vita, ò Tabacco diqualfi-
uoglia forte, prohibiti da più Terminarioni del
Viagiftratoj & ofleruino che la robba c’haueranno*
detti V iuandieri fia di buona qualità, e redi vendu¬
ta à prezzo conueniente , e limitato.
Facciano ». he li Viuandieri 1 porgano le viuande
m debita didanza con vnj ceda acconcia fopra vn
legno lungo tre in quattro braccia, nella quale pò-;
Ite le viuande, e lporte alle genti di conrum<iCÌa_>J
fi juo da quelle podi li dinari della robb<. , chedo-
ueianno far li Puori , che prima di toccarli dalli
vman-
Viuandieri fiano pofti,ò nell’acqua falla, ò nell’ac
cetto,percautione maggiore della Salute.
Inuigilino particolarmente li Priori predetti
all’inconuenienti di qualche trafporto di robbe,
che poteffe con l’occafione di prouedere di vieto
effer da Viuandieri pratticata .
Dioan’inconueniente, che fuccedefle intorno
D
Viuandieri , ò per caufa de medefimi , doueranno
darne parte immediate alMagiftrato per le pro¬
prie deliberationi.
Non ammettino alla vifita de Palsaggieri lo
non quelli, che capiteranno col Mandato del Ma-
giftrato , obligando anco quelli à non vfeir di Bar¬
ca, Se affiftendoui Tempre col Guardiano della con
tu macia anco li Priori medefimi, affine che fiano
fallii li riguardi importantiffimi di Salute j al qual
effetto non permetteranno il parlare fe non à quel
li che faranno nominati particolarmente lopra i
Mandati, Se con quelli folamente che faranno nel-
li medefimi efpreffi .
Ne permettino , che à quelli, che capitaffero
alla vifita anco col Mandato come di fopra, fiano
date robbe di forte alcuna , £c non col Mandato
del Magiftrato fottoferittodadue Signori, & es¬
purgate prima da quello che foffe iottopofto à
contaggio. _
Le
Le lettere , e fedi facciano, che fiano profa Mu¬
te con li fogli fpiegati , perche dentro non vi fiano'
robbcfiofpecte , e cofi confegnate alli Priori fopra
vna'bachetta , porranno efler figillatealla prcfen-
za de gl’intereifaci . -Quelle veramente, che ha¬
lle fiero- detti Palfaggieri portate feco da altri Paefi
al La/aretto, fiano da elfi confegnate alli Priori le
quali profumate per il di fuori le mandino accom¬
pagnate con loro lettere al Magiflrato, acciò far-
teui le debite diligenze fiano mandate oue occor¬
rerà. Al qual eftetto doueranno elfi Priori tenie
appreflò di fe profumo, vn Criuello con rete di
ferro,& vna fogheretta 5 ogni vna delle quali co¬
le mancandole, ne auuifino il Magiftrato per la_»
prouifione.
Se alcuno volelTe portar robbe da vfo , o da vi-
ucrper li PafTaggieri fudetti , polla edam lenza ih
Mandato capitar alla Cafa delli Priori , li quali
habbianoobligodi riceuere , e far capitare fedel-
mente le fudette robbe a chi faranno indrizzate-» ,
non permettendo à chi leportarà parlar, ò vifitar
alcuno perfonalmente , fe non col Mandato come
se detto.
Douendo far le fedi di Iiberationé alli PafTag-
gieri, vfino tutte le diligenze per Paper iJ loro flato
all hora, che le faranno Auuertino, che fernpre
U habbia-
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26
habbiano sborato , e maneggiato gli habiti, fpeci-
fichino li accidenti,che fofsero nel corfo della con¬
tumacia occorfi di malarie, ò morti.
Non Iicentieranno alcuno fenza Mandato del
Magiftrato fottolcritto da due Signori .
Auanti che partino quelli della contumatia, li
obligherannoalla condegna delle robbe, cheha-
udTero di ragion Publica, ofieruando, chenon_»
habbiano abbracciato , ò ditàpato Porte , ò Balco¬
ni , nel qual cafo dotteranno farle rifarcire il
danno.
Come prima del partire li obligheranno far
fpazzar, e nettar le proprie ftanzeda ogniimon-
ditia , facendo quella abbracciar , e confumar più
chelìa potàbile.
Non le permetteranno pure I’vlcita ,fe non ha-
ueranno lodisfatto intieramente il Guardiano del-
Pvtilità à lui lpettante,ch’è di foldi quarantaquat¬
tro al giorno » come s’è detto.
Quando capiteranno all* Lazaretti Piatte con
'robbe,òMercantie*non permetteranno età Priori
jil difcaricojfenonhaueranno il Mandato fotto*
fcrictoda due Signori, portato dal medelìmo Fan¬
te, che farà notato nel Mandatole ciò per leuar Pa¬
bulo de Softituti.
1 Col Mandato fudctto le faranno dilcaricar nel
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Iuocopiù aperto, e commodo,6d alla riua più con-f
tigna della contumacia;, facendo, che vi fia Tempre
affiliente il Guardiano mandato dal Magiftrato -,
e che fi deue mifchiar nella medefima contuma¬
cia. Coli pure quando per Grettezza di tempo, ò
tutta , ò parte della Mercantia conuenifse la notte
ftar in Piatta fuori de Lazaretti, facciano, che il
Guardiano vi ftia fopra veggiando, e cuftodendo-
Ia come ficonuiene.
Scaricate le Piatte , le faranno effi Priori bru-
ftolar, (guazzar, e nettar dalle cofe fottopolìe à
contaggio, facendo guardar fiotto puppa, epro-
ua fie vifolTe reftata qualche cofia , tempre con la_>
doro alfiftenza , e le confiegneranno à quel Piat-
ter , che venirà per effe con Mandato del Magi-
tìrato .
Li Marineri poi, che faranno venuti per il
dilcaricodelle fudette robbe non fiano dalli Prio¬
ri licentiati per ritornar à Vafcello,te non venirà
il Fante del Magiftrato à Jeuarli,& accompa¬
gnarli.
Venute le Mercantie fudette, farà nota diftinta
della quantità dei Colli, e qualità delle Mercan¬
tie , del luogodi doue vengono , e del Vaficello ,
che le conduce , quella tenendo in libro appretto
di fie, per farne poi l'incontro col Scriuano dell’Of-
D 2 fido.
al
detto incontro, perche fi polla vedere le alcuna-,
cola folle Hata; ommefla di quelle che fi ritroua-
ranno rotate nelle IblijepolizediCaricoj&auui-
finodlvolta in volta ifMagiftraco di hauer man¬
dato rincontro predetto al Scriuano. • I
Ammettine al sborar delle robbe folamento
quei Baftazi, che faranno inuiati dal Magiftrato
Con Mandato fottoferitto da vno almeno de Si¬
gnori Broueditori . Et ofleruino , che non fiano
ne meno , ne più , che à ragion di Golii quaranta^*
per vno i acciò non fiano diffettiui albilogno, ò
generino contufìone* Il che acciò fia inuiolabil-
menteeffequitoreftifottopoftoil Prior alla pena
di Ducati dieci per ogni Baitazo»,che inancafle, ap¬
plicata al l’accufator.
j Non permetteranno, che in quello numero fi
introcuchino Ebrei»elc alcuno ne capitalle anco
col Mandato ne diano immediate, che (e neatiue?
deranno.raguaglio al Magiftratomedcfimo.-
Offeruino,theconle Mercantie non fi me (co¬
lmo Mercanti , ò intereflari nelle medefime , affine
che li ibon fiano fatticon maggior d il igcnza, dan¬
do, notuia al Magiftrato di quello accade Ile io>
contrario.. j
Non tacciano principiar contumacie alle rt b-j
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2 9
- - — - — - 1 «limi» ■.«■!»■ imm .... - i - -
be ,fe prima non faranno tutte aperte,© vuotate»
fecondo giardini del Magiftrato,e fe non vi farà
(opra il Guardiano- dellinatoui .
Gommectino al li Guardiani, e Baftazi , che ftia-
no fopra le robbe giorno ,c notte, non partendo
mai , sì per Acutezza delle medefimc, come per li
riguardi di Sanità.
Non permettino alli Mercanti di andar à veder
le loro robbe in Laza retto ,fe non vna volta loia...
al principio dèlia contumacia pei confegnar le fii-
dette.robbeà Baftazi , Se ciò col Mandato deiMar
giftrato fottoferittoda due Signori.
Alli Baftazi notifichino li Priori la rilToIuta vo*
lenta del Magi lira to, che non fi pollino accordar
con Mercanti di sborar le robbe à.vn tanto al Col¬
lo , ma lòlo àgiornata conforme alle Conilitutio
nidel Magiftratou
Siano tenuti li Priori andar tre volte al giorno
per il Lazaretto , ofleruando che fiano fatte le dili¬
genze net diarie nei sbori delie roboe , e Me rc.an-
< «e ,.e (è li Facchini non faranno il loie» debito per¬
dano la giornata, e l’vtìle ha dei P. ioi , e he li notifi
Ichera, tenendo de mancamenti,, t he venirannoda
Baftazi eommdfi nota diftinra .
li Non permettino ii Priori , che alcun giorno fi
tra J curino da Baitazi le diligenze douute* inforno
30 _ _
.UH. sbori, ne meno col prcteftodi Feftiuità dall’-
obligo delle quali difpenfa in quelli cafi il riguar¬
do importantiffimo della Salute .
Non pollino licentiar robbe , ne Mercantie fo
non col Mandato del Magiftrato fottolcritto al¬
meno da due de Signori .
Nelle fedi, che faranno per liberar le Mercan¬
tie , e robbe di contumacia , doueranno notar pun¬
tualmente la quantità, e qualità de Colli, e delle
Mercantie , il giorno che hanno principiata la_'
contumacia, li accidenti che folfcro occorfi fopra
effa contumacia, come pure lo flato di all’hora di
tutte le perfòne.che faranno fopra le Mercantie,
\òc ogni accidente intorno alla Salute fucceduto
alle medefime genti nel corfo della contuma¬
cia.
Non permettino , che reftino eftratte robbe , ò
xMercantie, fc non faranno pagatr li Guardiani, e
Baftazi delle loro mercedi, com’è di ragione .
Doppol’Aue Maria della fera, ne auanti il gior
no la mattina non permettino , che fiano eftratte ,
ò introdotte Mercantie.
Obligheranno li Baftazi à nettar doppo por¬
tata via la robba , ò Mercantia le Tezze , e le Piaz¬
ze da ogni imboglio, ótimmonditia,ofleruando
quanto mancafle di porte , ò Feneftre , e ne faccia-
_ 31
no farii rilarcimento Halli Patroni della Mercaìv"
tia.
A fine, che li Lazarctti non feruino per Fontico
à particolari , li Mercanti doppo terminata la con¬
tumacia habbiano {oli quindeci giorni di tempo
ad eftrazer le Mercantie, terminati li quali le cor¬
ra di aggrauio vna lira al giorno per Collo appli¬
cata alle occorrenze del Magiftrato. E (è Tocca¬
tone portafled’hauer bilògnodi luogo per altre-»
^ercantie , debbano anco eftrazerle dentro più
riftretto termine, che le farà augnato dal Magi¬
ftrato, e mancando aH’eftratione prefiflale, fiano
fatte condur à loro fpefe à Doana, douendo perle
fpefe medefime della Condotta trattener li Priori
in Lazaretto tante delle Mercantie fteflè , quante-»
fupplifchino alla fpefa *
Facciano , che li Baftazi affidino anco à far
l'eftratione delle Mercantie , a fine che li Laza-
retti piùceleremente fi liberino, nel qual tempo
non lafcino ne meno partire il Guardiano, e ciò
à fine , che quelle perfone libere non fi me- !
fedina con perfone fofpette d’altre contuma¬
cie^.
i
Non riceueranno alcun fequeftro fopra robbe ,
ò Mercantie eftìftentinelli Lazaretti in contuma
ìcia , fe non da prima auifo al Magiftrato^
3 2
Sopra li sbori delle robbe offe rumo li Priori ii|
Capitoli feguenti.
• li
Capitoli da oflcruarfi nelli Laza-
retti circa li sbori delle
Mercantie .
LE Sede d'ogni force» così quelle di Morea,
come quelle di Soriane d’ogn’altro luocole
facciano vuorar à refufo in monte, à Callo per
Collo feparatamente» che vi lì ponghino le mani
dentro due voice al giorno $ & ogni fèttimana fac*
ciano, che fiano mutate da luoco , à luoco , à malfa
per mafsa .
Le Lane cesi di Leuante, Dalmatia , Spagna^,
comed ogn'altro luogo, Lini,Strud, Bauelle, &
alcre cole limili, doueranno elfer sborate con la.,
diligenza (Iella delle Sede, e mede in loco aper-
cordone domini l'aria , tanto di giorno, quanto
di notte.
Le Lane fudette, & altre robbe, cheli pongo¬
no in monte non doueranno ecceder l'altezza di
» ' Jf
piedi quattro, e li Baftaziogoi mattinale mutino
di luogo à luogo.
De Gottoni, Filadi, Pelo di Camello, ediCa
dote, e cole limili, li deuono discucir li lacchi per
metà, così dalla parte, come dalle tede, e melar
tutu li lacci, fatuo che quello di mezo , e lakiaci
i _ £ aperti
34
v — - - - ■ - — -- - - -- - - . _ *
aperti ponerui dentro li bracci due volte al giorno
per giorni venti continui * e poi cucita quella parte
fiano voltati dall’altra con la medefima forma
diligenza, e per il medcfimo tempo non ponen¬
dole in conto quei giorni ne’ quali faranno aperti,
voltati , e cuciti, ma folo quelli ,che effettiuamen*
te faranno flati sborati .
Delli Zambellotti, Moccagiari, e cofe limili
fiano le pezze ad vna per vna tenute in mano , e di-j
fpontate, gli fiano polle le mani dentro delle pie¬
ghe à piega per piega per tutta la pezza , mutan¬
doli f pedo da luogo à luogo.
Delli Panni in pezza fiano le Pezze maneggiate
à piega per piega, e fe veniffero da luogo infetto
fiano anco mediai sboro fopra corde , fpiegandoli,
jc difendendoli , acciò poifino riceuereda per tutto
l’aria , e voltandoli , e maneggiandoli ogni giorno.
Nel poner le mani dentro tutte le Mercanti^,
li Ballazi debbano nudarli il braccio per poter
paflar più auanti fìa polfibile*
Li Feltri, Boldroni, Schiattirne, Agneline, Ta*
pedi , e colè limili lì maneggino continuamente,
e vi dormi anco dentro.
Alle Pelli, come più pericolofe fi facciano dalli
Priori vfar le maggiori diligenze, facendole ftar ab
l’aria aperta, e che fiano maneggiate di continuo ,
ET
i
Li Cordouani , e Cuori doueranno cfser ma
neggiati ad vno per vno, & li Cordouani fregati
con vn pezzo di panno ad vno per vno, mutandoli
Ipe/Todi Juoco.
Lì Penacchi d*ogni forte fiano /borati fuori d'o
gni inuoglio, e sborati à mazzo per mazzo, e ve¬
nendo da luochi infetti fiano disfatti li mazzi, e
sbora te le penne à refu/o per giorni quaranta 5 po¬
tendoli permettere lo sboro di e/fi à perfone perite,
acciò fiano sborati, e religatifenza alcun danno .
Le Cere, e Sponze deuono efpurgarfi con poner-
Ie nell’Acqua corrente delle Cauane à quello ef¬
fetto fabricate, & iui lalciarleperlo /patio intiero
di quaranta ott’hore facendole far la guardia nc*
luoghi à ciò dellinati , nè pollino efser liberato
.lenza prima elser purgate nella forma predetta , ò
jVerosborate àrefufo, e maneggiate come le altre
jobbe delia medefima contumacia.
Le Spetiarie d’ogni iorte, Cremefi, Grane, &
altre Droghe, come purecofecommeftibili, & al-
itre non iottopofte à riceuer, nè communicar in*
fettione, fiano leuatedagl’inuogli, e ben nettate,
à che doueranno efier fempre li Priori prelenti.
Ei purga te poi in quella forma dalle cofe, che po-
telsero communicar infettione s'intendino libere,
ma non frano rilalciate lenza mandato .
E 2 Le
i _J_6 _ _ _
j ! Le Ceneri purgando da (e qualfiiioglia fo/petto
(i deuono liberare , mentre fiano in vn folo inuo-
glio,al quale facciano li Priori, che fiano tagliate
via le orecchie fe ne hauerà , & incatramate .
| Lo Hello fi douerà pure praticare delle Vuej»
Pafsc con la medefima diligenza » A
LI Ordini poi fopradetti, acciò in auuenire non
reftinoin alcuna parte tra fgrediti fiano regi-
ftrati nel Capitolar del Magiftrato, e fatti llapar in
vn libretto , da efser quello confignato dal N odaro
deirOffieio alli Priori, che prò tempore faranno,
acciò fenza fcufa d'ignoranza debbano inuiolabil-
mente , & puntualmente efsequirli, il qual Nodaro
douerà farfene far da ogn’vnola riceuuta, perche,
apparisca fempre la confegnatione fatta in adem*
pimento della fua obi igatione .
Quelli veramente, che alli medefimi contrafa¬
ranno incorrino ( falue fempre le pene fpecificatej
à luochi particolari ) nelle altre maggiori pene ,
così pecuniarie > come di perdita d'Offiti j , Bando,
Corda , Priggion , Galera, & edam delia Vita-»
ad arbitrio del Magiflrato, hauuto riguardo alla.»
qualità de trafgrefsi , & alla conditione de trafgref-
fòri •
| E perche fi polli in ogni tempo venir facilmen¬
te
_ _ 3 7
tc in chiaro delle trafgreflìoni, & perche ognVno
allettato dalla fperanza del premio s'inan imi mag¬
giormente à /coprirle, redi conferito al Querelan¬
te, ò Denontiante, oltre l'efler tenaco fempre Te¬
oreta, la metà delle pene pecuniarie a nelle quali
fofsero li delinquenti condennati.
Eli Signori Proueditori dcirOfficio oltre quel¬
le ofleruationi , che facefiero nelle vifite de Laza-
retti,per le quali doueranno render con la Banca-*
jvnitamente punitili tralgrcflòri de gl’ord imprese¬
ci, fiano anco tenuti far con l’afiìftenza di vno di Io,
ro al meno di quando in quando fecondo ricono¬
scerà bifogneuole il Magiftrato formar accurato
diligente rigorofo procefso per via di inquifitione,
onde dal riguardo douuto alla Giuftitia redi ogn'-
vno fra i limiti della conuenienza , e del iuodebito
lenza preuertire con difobbedienze le ordinatio-
ni prefenti cosi neceisarie a Publici, e priuati ri*
guardi.
ÌfZ*)r^J Corner Sopra Prcueditor.
! 'Bernardo ‘Bembo Sopra Proucditor ,
Lu'iardo Emo Aggiorno,
Angolo Triuifan Aggiorno ,
Gio : Marco Balbi Prone dit or,
T AluifeG rimani Proucditor,
[ Giacomo Gabriel Prone di tor .
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